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I Buchi neri

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Introduzione all'argomento:

  • Il buco nero è un nuovo termine introdotto con la teoria della relatività generale, sarebbe un corpo celeste estremamente massiccio, con una forza gravitazionale enorme. Secondo idea comune (da me non condivisa), i buchi neri esistono e potrebbero essere un'implosione di una grande stella arrivata alla fine della sua vita, questo fenomeno succede perché la materia esterna collassa verso il centro ancora esistente e molto denso, la sua massa centrale è molto compatta, ma è esaurita la massa intermedia, che fungeva da carburante nucleare implodendo la massa esterna, questa fa innescare un aumento esponenziale di massa centrale, che è il nocciolo ormai spento ma molto denso, aumentando così in proporzione la sua forza di gravità, proprio perché la materia centrale massiccia attrae per gravità la massa esterna sospesa, questa reazione a catena di attrazione della materia aumenta all'inverosimile la concentrazione di massa, tanto da avere una forza di gravità così forte da non far uscire nulla neanche le radiazioni di luce oltre il così detto "orizzonte degli eventi", che sarebbe la distanza limite dove si innesca una reazione di non ritorno.


Ancora oggi però dei buchi neri non si è trovata una traccia certa, anche se ci sono tanti avvistamenti preventivo o diplomatici, per questo si è comunque sicuri che in ogni galassia c'è ne sia almeno uno in prossimità del suo centro, i buchi neri secondo questa teoria non si trovano, semplicemente perché non emettono nessuna luce ne altra radiazione esterna, dato che anche questa è attratta dalla sua forza di gravità, la temperatura di un buco nero si ipotizza che sia vicina allo zero assoluto -273,15 °C. Oggi questa spiegazione è condivisa dalla maggioranza degli scienziati perché si presuppone che la teoria della relatività generale sia corretta, per questo si presume che la forza di gravità abbia la possibilità di creare un'accelerazione spazio temporale che attrae tutto al suo interno comprese le radiazioni e la luce che attraversano l'orizzonte degli eventi.
A questo punto abbiamo due strade da percorrere, una è verificare l'attendibilità di questa teoria cioè se è contraria alle leggi della fisica consolidate, l'altra è ipotizzare quale influenza può avere una grande massa alle radiazioni in genere.

Adesso per verificare l'attendibilità della teoria dei buchi neri è meglio non entrare nei ragionamenti bizantini esagerati, che vengono fatti su questo argomento, per esempio: la loro minima grandezza possibile, cioè la possibilità dell'esistenza di buchi neri con una massa di una montagna ma da un raggio microscopico talmente piccolo da evaporare in pochi secondi, se un buco nero emetta o non emetta radiazioni o peggio se l'acceleratore di Ginevra LHC possa creare o no un buco nero da riuscire a divorare tutta la Terra e l'intero sistema solare.

Invece ragioniamo solo per capire se il buco nero possa esistere realmente o no, la prima cosa che salta agli occhi sono le affinità che questo potrebbe avere con la grande Massa primordiale esistita prima del Big Bang, ma qui contrariamente i relativisti ipotizzano delle enormi differenze, perché loro considerano la singolarità prima del Big Bang, un entità dove tutta la massa dell'Universo sarebbe stata concentrata in una regione minima prossima allo zero e di massa infinita con una temperatura infinita, quando dico prossima alla zero intendo letteralmente questo, perché i relativisti ipotizzano una singolarità (cioè un fatto che non può essere ripetuto), che la massa dell'Universo fosse riunita in un'unica dimensione con una massa infinita, con una temperatura infinita, confinata in una grandezza di circa 10
cioè la misura di Planck, un granello di sabbia a paragone è un'enorme montagna, adesso riuscite ad immaginare la dimensione primordiale dell'Universo? Se ci siete riusciti potete immaginare quale sia la concentrazione di forze esistita in quel momento in quella regione specifica.
Per il buco nero invece si ipotizza un'altissima concentrazione di massa confinata però in una massa ristretta ma comunque di grandezza planetaria, con una temperatura interna prossima allo zero assoluto -273,15 °C.

Queste caratteristiche così discordanti generano dei forti dubbi e tante domande.

  • Se la massa viene concentrata in tutte e due i casi in spazzi ristretti perché ci dovrebbero essere queste enormi differenze tra la singolarità prima del Big Bang e il buco nero?
  • Se nella massa primordiale la temperatura è infinita qui si può desumere che le radiazioni sprigionate saranno proporzionate al calore quindi infinite, perciò si capisce che queste radiazioni non possono essere confinate nella stessa regione semplicemente perché se così fosse anche l'energia termica spigionata dovrebbe essere confinata, quindi o l'energia termica/calore è confinata perciò la singolarità ha radiazioni nulle e ha una temperatura esattamente di zero assoluto vero e non quello misurato di -273,15 °C, oppure la temperatura è infinita e le radiazioni sono infinite (in questo caso sembra che le radiazioni siano immuni alla forza di gravità).
  • Perché un buco nero generato dal collasso di una grande stella (qui il calore non manca di certo), deve avere una temperatura prossima allo zero assoluto?
  • Ammesso che esista un buco nero già formato di una stella collassata, La massa del buco nero viene sottoposta a fortissime compressioni, in questo caso secondo il primo principio della termodinamica sappiamo che la sua entropia e temperatura con la compressione aumentano, qual è la legge fisica invece che gli permette di mantenere sempre la sua temperatura interna a - 273,15 °C senza la fuoriuscita di radiazioni?
  • Se un buco nero ingloba un pianeta o una stella nel suo interno, questa nel rispetto del secondo principio della termodinamica farà per logica aumentare anche la sua entropia e temperatura in proporzione, qual è la legge fisica che invece gli fa avere un diverso comportamento?
  • Ma maggiormente se le radiazioni non hanno la possibilità di uscire da un buco nero come fa ad uscire tutto il calore per poter far arrivare e mantenere sempre la sua temperatura a -273,15°? Il calore in un buco nero dove va?
  • Perché dovremmo credere all'esistenza di un buco nero se questo viola molte delle leggi fondamentali della fisica?
  • La materia entrando in un buco nero non avrebbe nessuna possibilità di ritorno alle sue proprietà originarie, è possibile secondo le leggi fisiche conosciute che ciò avvenga?
  • Se così fosse, perché l'Universo non è composto solo da buchi neri Visto che la forza gravitazionale è la forza predominante secondo i relativisti?


Forse noi dobbiamo crederci solamente perché si è dato al raggio di luce e alla forza gravitazionale delle proprietà che non hanno, infatti le teorie della relatività “come postulato” (regole date direttamente prima dell'esposizione delle stesse teorie), danno alla luce la proprietà “dell'invarianza della velocità”, senza approfondire il fatto sperimentale, con questa proprietà alterata si è accostata la velocità della luce all'accelerazione di gravità dando anche alla gravità delle proprietà che non ha mai avuto.

Vi spiego i motivi per i quali i relativisti hanno dato spiegazioni contrastanti per descrivere la meccanica del Big Bang e dei buchi neri. Per il Big Bang se mantenevano lo stesso comportamento dei buchi neri, cioè la massa dell'Universo contenuta in un punto, le radiazioni trattenute all'interno e la temperatura prossima allo zero, non potevano più giustificare una reazione repulsiva come il Big Bang, perché così facendo anche la reazione sarebbe stata trattenuta dall'infinita forza di gravità e il Big Bang non si sarebbe potuto verificare. Invece per i buchi neri se mantenevano lo stesso comportamento del Big Bang, cioè la massa contenuta in uno spazio ristretto, la temperatura infinita e le radiazioni libere di fuoriuscire, non potevano più giustificare l'attrazione delle radiazioni di luce e tutta la relatività generale sarebbe stata compromessa nelle fondamenta. Questa è l'ulteriore prova del nove che proprio la teoria è sbagliata.

Qui penso di averlo dimostrato ampiamente che la luce non varia la sua velocità ma varia la sua frequenza, quindi l'invarianza della velocità della luce è solo apparente ed insignificante nel risultato logico, dato che questo è un semplice comportamento fisico di tutte le radiazioni loro cambiano la frequenza senza problemi aumentando la loro energia ma mantenendo la stessa velocità, ma questo non ha nulla a che fare con il rallentamento del tempo.

Anche qui potete trarre le vostre conclusioni.













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